Señor Alberto Elias Beltràn Procurador general suplente



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Señor Alberto Elias Beltràn

Procurador general suplente

Paseo de la Reforma 211-213

Col.Renacimiento, Cuauthémoc

06300 Mexico, CDMX

Mexico


Señor Procurador ,

como miembro de Acat-Italia (Accion de Cristianos para la Abolicion de la Tortura) me permito dirigerme a usted respecto a Francisco de Jesùs Espinosa Hidalgo contadino indigena Tsotsil de 68 años de edad, detenido arbitrariamente por unos diez policias vestidos de civil, el 29 de mayo de 2015, en el municipio de Venustiano Carranza, Chiapas. Lo molestarono y lo insultarono, lo desvistieron, lo golpearon y lo electrocutaron. Fue acusado de robo con violencia agravada y daños y obligado a firmar una confesió de culpapilidad, a pesar de ser analfabeto. Posteriormente, fue transferido al Centro estatal “El Amate” en Cantalpa de Figueroa, Chiapas donde sigue detenido, esperando su juicio.

Debido a los malos tratos sufridos, el estado de salud se está deteriorando rápidamente. Está sufriendo de estrés postraumatico, depresión, dolores intensos en tórax y cuello, insomnio crónico y lagunas mentales. Tiene diabetes y probablemente un cáncer de próstata, pero no se le permite aun control médico.

Las autoridades judiciales aúnno han investigado seriamente ni su detención arbitraria, ni la tortura que sufrió, ni la validez de los cargos presentados. Espinosa Hidalgo corre un alto riesgo de ser sentenciado por delitos que nunca cometió. Parece que fue arrestado y encarcelado unicamente por motivo de su legitima lucha contra megaproyectos de desarrollo en su comunidad.

De este modo Mexico viola no sólo sus responsabilidades morales, sino también sus obligaciones internacionales, ratificadas y por lo tanto vinculantes.

Preocupado por la situación Espinosa Hidalgo y por eso le insto:



  • proteger su integridad fisica y psicológica (prevenendo todo acto de tortura y malos tratos)

  • asistencia regular de un abrogado y atención medica adecuada

  • asegure que su confesión obtenida bajo tortura no sea utilizada

  • encargue que se haga una investigación seria sobre las circunstancias de su arresto y la tortura que sufrió, y que los presuntos autores deban responder de sus actos en un juicio imparcial de acuerdo con la ley.

Le agradezco su atención en este caso y le saludo respetuosamente

Ambasciata del Messico


Copia della lettera inviata al

Señor Alberto Elias Beltràn

Procurador general suplente

Via Lazzaro Spallanzani 16

00161 Roma

Fax: 064429 2703

E-mail: correo@emexitalia.it

Signor Procuratore,

in qualità di membro di ACAT-Italia, (Azione dei Cristiani per l’abolizione della tortura) mi rivolgo a Lei per segnalarle il caso di Francisco De Jesus Espinosa Hidalgo, agricoltore indigeno di Tsotsil, di 68 anni arrestato arbitrariamente da 10 poliziotti in abiti civili, il 29 maggio 2015, nel municipio di Venustiano Carranza. È stato oggetto di molestie e di insulti, è stato svestito, battuto e sottoposto a scariche elettriche. Egli è stato accusato di furto con violenza aggravata e danni ed è stato obbligato a firmare una dichiarazione di colpevolezza, malgrado sia analfabeta. Poi è stato trasferito al Centro statale per il reinserimento ‘El Amate’ a Cantalpa de Figueroa, Chiapas, dove è tuttora detenuto in attesa di giudizio.

A causa dei maltrattamenti subiti, il suo stato di salute si sta deteriorando rapidamente: soffre di stress postraumatico, di depressione, di dolori intensi al collo e al torace, di insonnia cronica e spesso ha vuoti di memoria. Ha il diabete e, forse, un cancro allo prostata, ma non gli è consentito nessun controllo medico. Le autorità giudiziarie non hanno indagato né sulla sua detenzione arbitraria, né sulle torture da lui subite, né sulla validità delle accuse rivoltegli, rischia, dunque, una sentenza ingiusta per delitti da lui mai commessi. Sembra, infatti, che sia stato arrestato e imprigionato solo per la sua lotta contro megaprogetti di sviluppo nella sua comunità.

In tal modo il Messico viola non solo le sue responsabilità morali, ma anche i suoi obblighi internazionali ratificati, e quindi vincolanti.

Preoccupato per la situazione di Espinosa Hidalgo, chiedo:



  • Che siano prese misure urgenti per la sua integrità fisica e psicologica (evitando qualsiasi atto di tortura e maltrattamenti)

  • Sia garantita l’assistenza di un avvocato e l’assistenza medica;

  • Che la sua confessione ottenuta sotto tortura non venga utilizzata;

  • Che si proceda ad un’indagine seria sulle circostanze del suo arresto e sulla tortura subita, e che i presunti autori rispondano dei loro atti in un giudizio imparziale secondo la legge.

La ringrazio per la sua attenzione e le invio i miei migliori saluti.

USA Governor

John W. Hiockenlooper

c/o Director of Executive Clemency

940 Broadway

Denver, CO 80203

USA

Dear Governor,



As a member of ACAT Italia, (Action of Christians for the Abolition of Torture), I am writing to you on behalf of Mr.  Larry Allen Thompson, CDOC Register n 83431, serving a life imprisonment without parole at the Buena Vista Correctional Facility, Colorado.

Mr. Thompson was convicted to life imprisonment without parole in 1994 for the murder of Ronald Johnson, a drug dealer, in 1991, on the basis of false evidence, a flawed DNA test recognized as such by one the case judges  and very controversial testimonies. He has always denied having committed this crime and two subsequent DNA counter-expertises definetely proved that the blood tested did not belong to the victim. Moreover, the dubious testimony of his ex-wife and other witnesses are believed to have been seriosly fabricated. However, despite the admitted flawed evidence and several appeals launched by Mr. Thompson's lawyers, the judges still refuse to open a new trial. That is why Mr. Thompson has appealed to you and sent you his Clemency request, asking for his life sentence to be commuted without conditions. He has been sitting behind prison bars  for almost 25 years, he is innocent and deserves your mercy. Moreover, he has adopted an exemplary attitude during his entire detention.

I therefore urgently ask you, dear Governor, to accept Mr. Thompson's Clemency request, grant him the commutation of his sentence and order his immediate release without any conditions.

I sincerely thank you for the attention you will give to this concern.

Yours respectfully

ACAT Italia is affiliated to FIACAT (International Federation of ACAT), NGO with consultative status with the Council of Europe, the United Nations and the CADHP - African Commission for Men’s and Peoples’ Rights

Egr. Ambasciatore Lewis M. Eisenberg

Ambasciata degli Stati Uniti d'America
Copia della lettera inviata al Governatore

John W. Hiockenlooper

Via Vittorio Veneto, 121

00187 - Roma

Email: it.usembassy.gov/it/


Signor Governatore,

Come membro di ACAT ITalia, Azione dei Cristiani per l'Abolizione della Tortura e della Pena di Morte, le scrivo in favore di Larry Allen Thompson, CDOC Register n 83431, detenuto nel Buena Vista Correctional Facility in Colorado, dove sta scontando una condanna all'ergastolo senza appello dal 1994 per l'uccisione dello spacciatore Ronald Johnson avvenuta nel 1991.

Condanna del 1994 basata su prove controverse, su un test del DNA sbagliato come ammesso da uno dei giudici del processo e  su false testimonianze fabbricate ad arte ad opera della ex moglie e di altri tre testimoni. Thompson ha sempre protestato la sua innocenza e due successivi test del DNA effettuati dalla controparte hanno confermato la sua estraneità  ai fatti, dimostrando che il sangue testato non apparteneva alla vittima. Tuttavia, nonostante tutto ciò e nonostante i numerosi appelli dei suoi legali, i giudici si rifiutano di aprire un nuovo processo.

Questo è il motivo per cui Thompson si è appellato a lei inviandole una richiesta di Grazia, chiedendo la commutazione della pena senza condizioni. Thompson ha scontato ormai quasi 25 anni dietro le sbarre, è innocente e merita la sua clemenza, inoltre ha sempre tenuto una condotta esemplare durante tutta la detenzione.

Le chiedo quindi, signor Governatore, di accogliere la sua domanda di grazia, commutare la sentenza  e ordinare la sua immediata scarcerazione senza condizioni.

La ringrazio sentitamente per l'attenzione che vorrà dedicare a questo caso e le invio distinti saluti.



ACAT Italia è affiliata alla FIACAT (Federazione Internazionale dell’ACAT), ONG con statuto consultivo presso il Consiglio d’Europa, l’ONU e la CADHP - Commissione Africana per i Diritti degli Uomini e dei Popoli.


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